giovedì 28 giugno 2012

Sono di sinistra e sono per Israele

Ecco alcuni motivi perché una persona di sinistra dovrebbe preferire Israele ad altre nazioni a lui vicine.

1 è una democrazia
2 non c'è mai stata una dittatura
3 in parlamento ci sono rappresentati tutte le parti politiche ed etniche
4 tutti quelli che se lo meritano posso entrare in università
5 non c'è la pena di morte
6 c'è la libertà di stampa
7 c'è la libertà di manifestazione
8 se un militare o poliziotto fa qualche azione illegale in servizio va sottoprocesso
9 gli omosessuali non sono discriminati
10 si può professare qualsiasi religione
11 tutti hanno diritto alle cure sanitarie
12 i beni comuni non sono privati
13 se trasgredisci ad un precetto religioso non vieni arrestato

Tutto questo c'è in Israele e non c'è nei paesi vicini. Certo Israele non è perfetto ma non è peggio di altri stati, anche europei.

mercoledì 20 giugno 2012

Ricominciamo

Da un po' tutto era tranquillo troppo tranquillo. La primavera sbocciava, i primi bagni, un vita normale. Sì è vero da lontano si sentivano strani rumori: la Siria, l'Egitto, la crisi economica in Europa, gli immigrati Africani, un po' di terre occupate illegalmente dai coloni da restituire.... In fondo, egoisticamente parlando, non cambiava molto la nostra giornata. In effetti, mi arrabbiavo per l'immobilismo del mondo sulla Siria, la paura di una nuova teocrazia radicale nel mediterraneo (Egitto), la grettezza di qualche politico nel considerare gli immigrati, ma, dopo che hai sentito Borghezzio, a certe cose ci fai l'abitudine (arrabbiandoti sempre un po', in realtà). Ma ecco, ecco che arriva la provocazione da Gaza e con questa il solito balletto di ritorsioni e controritorsioni. Sì inizia settimana scorsa con un paio di missili dal quella terra di nessuno che è il Sinai (e chi sa perchè nessuno ne parla mai sui giornali?), un paio di attacchi ad operai che costruivano la nuova frontiera (un morto israeliano), un attacco israeliano contro dei miliziani intenti a lanciare dei razzi e via che si ricomincia.... Ma questo forse l'avete sentito come breve notizia in qualche radiogiornale e, come al solito, si parla di morti palestinesi e di qualche razzo su Israele senza vittime (in realtà ieri ci sono stati almeno quattro feriti). 
Tutto nella norma, si dirà, la solita scaramuccia. Forse! Però, questa volta è diverso: stranamente Hamas ha rivendicato l'attacco e non lo faceva dalla fine della guerra (2009) e arrivano proprio in un momento dove Assad è alle strette, l'Egitto sta sprofondando nel caos di una guerra civile ed il governo d'Israele sta portando avanti una politica di marginalizzazione delle ali più estreme del governo. Tutto questo mi fa pensare che ci sia volontà, non so quanto manovrata dall'esterno, di provocare una nuova guerra a Gaza per sviare l'opinione pubblica da da quanto sta succedendo ai bordi di Israele. 
Per ora la situazione è sufficientemente tranquilla dove abito, ma aspettiamo il succedersi degli eventi per capire cosa possano essere gli sviluppi. 
Vi terrò informati.
Davide