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Perché non voterò Bibi

Settimana prossima non voterò Bibi per tante ragioni .  Prima di tutto non penso che sia l'unico capo del governo che sappia come difendere Israele dai nemici esterni meglio di altri politici israeliani: in questi sei anni non risolto nessuna crisi con i paesi vicini, ne con Gaza e ha fatto guerre come tutti gli altri capi di governo precedenti, ne più ne meno. Non voterò Bibi perché nei colloqui con l'autorità palestinese l'anno scorso si e' impuntato su questioni di principio (il riconoscimento formale dello stato ebraico) e non ha portato allo scoperto la NON volontà di Abbas e dell'autorità palestinese a fare uno stato palestinese, al di fuori dei loro proclami pubblici: questa mossa ha fatto si che tutta l'Europa votasse per uno stato palestinese. Non voterò Bibi perché non ha risolto i problemi economici di Israele, si' e' vero la crescita e' alta, ma a beneficiarne sono in pochi; la maggior parte degli Israeliani e' stretta dell'eno...

Perché le ONG europee e la Croce Rossa sono i reali nemici in Israele Di Tuvia Tenenbom

Questa è la mia traduzione di un articolo di Tuvia Tenenbom apparso su Forward.com domenica 8 gennaio 2015 (grazie a Vanni Frediani per le correzioni) . L'articolo originale lo trovare qui . Perché le ONG europee e la Croce Rossa sono il vero nemico, in Israele L'autore scopre che la terra promessa ha un problema tedesco Di Tuvia Tenenbom Da Forward.com, domenica 8 gennaio 2015 Il mio vero nome, per quelli che mi conoscono con altri nomi, è Tuvia. Sono nato in una comunità ebraica estremamente anti-sionista, ultra-ortodossa, in Israele, conosciuta come "Hazon-Ishnikes", tra gente che è certa di essere il popolo più vicino a Dio e gli unici suoi rappresentanti sulla terra. Mettiamola facile, sono nato nell'élite dell'élite dell'ebraismo religioso odierno. Seguendo i passi dei miei avi, una lunga serie di rabbini, nella mia gioventù ho passato ogni momento di veglia studiando le leggi divine. Vero, la vita non era sempre perfetta, specialmente...

Specchio Riflesso

Dopo l'ultimo  tremendo attentato alla sinagoga di Gerusalemme, dove hanno perso la vita 4 rabbini e un poliziotto, si sta inneggiando al boicottaggio di tutti i negozi che impiegano arabi israeliani. Come se isolare gli arabi nei loro villaggi, chiudendo loro ogni porta ad una vita  normale porti una maggiore sicurezza. Bisogna certamente, per la sicurezza, aumentare la vigilanza , ma colpevolizzare gli arabi in quanto arabi non farà che riflettere la posizione che tutti gli ebrei israeliani sono tutti colpevoli delle disgrazie del popolo palestinese. Io personalmente in questo gioco infantile dello specchio riflesso non ci sto, perché va a finire  che un giorno un emulo di Baruch Goldstein  si alzerà la mattina e vorrà vendicarsi contro i 'cani arabi' cosi'  come due cugini arabi hanno vendicato i loro uccidendo i 'topi ebrei' e ci sara' anche qualcuno che ne sara' contento.

UNA SPERANZA IN MEDIORIENTE

invece di una Pace impossibile  lasciamo vivere le persone in pace .