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Perché le ONG europee e la Croce Rossa sono i reali nemici in Israele Di Tuvia Tenenbom

Questa è la mia traduzione di un articolo di Tuvia Tenenbom apparso su Forward.com domenica 8 gennaio 2015 (grazie a Vanni Frediani per le correzioni) . L'articolo originale lo trovare qui . Perché le ONG europee e la Croce Rossa sono il vero nemico, in Israele L'autore scopre che la terra promessa ha un problema tedesco Di Tuvia Tenenbom Da Forward.com, domenica 8 gennaio 2015 Il mio vero nome, per quelli che mi conoscono con altri nomi, è Tuvia. Sono nato in una comunità ebraica estremamente anti-sionista, ultra-ortodossa, in Israele, conosciuta come "Hazon-Ishnikes", tra gente che è certa di essere il popolo più vicino a Dio e gli unici suoi rappresentanti sulla terra. Mettiamola facile, sono nato nell'élite dell'élite dell'ebraismo religioso odierno. Seguendo i passi dei miei avi, una lunga serie di rabbini, nella mia gioventù ho passato ogni momento di veglia studiando le leggi divine. Vero, la vita non era sempre perfetta, specialmente...

Babbo Mazen

Abu mazen, uno che ha finanziato l'attacco terrorista alla squadra olimpica israeliana a monaco, uno che vuole uno stato judenfrei, uno che paga le famiglie dei terroristi un tanto ad ebreo morto, uno che dice la shoah non c'è stata, uno che contraddice la bibbia e i vangeli, uno che incita gli attacchi terroristici contro gli ebrei, uno che dice un ebreo sulla spianata delle moschee è peggio di un maiale, uno che non permette la libertà di parola e non indice una elezione da una decina di anni, lui va alla manifestazione di Parigi. ‪#‎ averelafacciacomeilculo‬

fanatismo

 l'intellettuale ucciso e' la punta dell'iceberg della violenza fanatica, ma anche il semplice vicino di casa  che non si comporta nei canoni della ortodossia fanatica diventa bersaglio di violenza. In un caso basta la violenza verbale per imporre l'ortodossia, per l'intellettuale ci vogliono maniere piu' forti, ma il metodo fanatico violento e' lo stesso.

Ciapa il Giudeo! (catch the jew!) di Tuvia Tenenbom

 Tobi il tedesco, un giornalista biondo che scrive per un giornale di di sinistra tedesco, va a parlare con i personaggi più importanti dell'autorità palestinese e delle ONG operanti tra Israele e territori e viene a sapere che Hitler ha fatto un lavoro incompleto, che i palestinesi ci sono da centinaia di migliaia di anni (cifra poi rettificata a  quattordici mila anni!?) e che gli ebrei non esistevano, che Gesu' era palestinese ed e' stato ucciso dagli ebrei, ma non si era detto che non esistevano? mah! (N.d.R). Tutto questo ed altro ancora si trova in  "Catch the Jews!" di Tuvia Tenenbom (alias Tobi il tedesco).  Questo libro che e' il best seller dell'anno in Israele nell'edizione in ebraico, adesso è appena uscita la versione in inglese (per ora solo in Israele), ma da febbraio sara' disponibile anche su Amazon. Tuvia, uno scrittore israelo-americano ex Haredi e creatore del teatro ebraico di New York e reduce dal successo di "Ho dormito...

Chanukka

Questa sera inizia la festa ebraica di Chanukka , dove si festeggia l'inaugurazione del tempio di Gerusalemme (quello che era dove adesso ci sono le moschee) accendendo otto candele, una per ogni giorno della festa. In questa ricorrenza si ricorda la liberazione dal dominio politico, culturale e religioso ellenistico. In quel periodo (II secolo prima e.v.), le terre di Israele erano dominate dai re seleucidi  e gli ebrei fecero una furiosa lotta di liberazione per riportare autonomia la regno di Israele. Questa può sembrare, a prima vista, una lotta di liberazione di un popolo contro l'occupante,  ma bisogna notare come, invece, la tradizione ebraica successiva ha rinunciato a sottolineare l'aspetto politico e storico della vicenda soffermandosi invece su aspetto secondario. A Chanukka, infatti, non facciamo una parata per la vittoria, ma accendiamo delle luci una per ogni giorno della festa per ricordarci un miracolo piccolo, l'olio puro  per accendere il candelabro d...

Specchio Riflesso

Dopo l'ultimo  tremendo attentato alla sinagoga di Gerusalemme, dove hanno perso la vita 4 rabbini e un poliziotto, si sta inneggiando al boicottaggio di tutti i negozi che impiegano arabi israeliani. Come se isolare gli arabi nei loro villaggi, chiudendo loro ogni porta ad una vita  normale porti una maggiore sicurezza. Bisogna certamente, per la sicurezza, aumentare la vigilanza , ma colpevolizzare gli arabi in quanto arabi non farà che riflettere la posizione che tutti gli ebrei israeliani sono tutti colpevoli delle disgrazie del popolo palestinese. Io personalmente in questo gioco infantile dello specchio riflesso non ci sto, perché va a finire  che un giorno un emulo di Baruch Goldstein  si alzerà la mattina e vorrà vendicarsi contro i 'cani arabi' cosi'  come due cugini arabi hanno vendicato i loro uccidendo i 'topi ebrei' e ci sara' anche qualcuno che ne sara' contento.

PAZZESCO

mi sembra pazzesco: la volonta' razzista dei palestinesi di chiudere il monte ai non arabi e un atto pavido come lanciare una macchina su dei pedoni sono visti come un atti di liberta' ed eroici