Israele è la nazione degli ebrei, questo lo sappiamo e sì è stato giusto ribadirlo. Come nazione ebraica è giusto che che i simboli ebraici facciano parte dei simboli dello stato, ma qualche riferimento allo spirito profondo dell'ebraismo magari ci sarebbe stato bene. Chesed, zedaka e rachamim (pietà, giustizia e compassione) sono sempre state le virtù del popolo ebraico e ribadire questo insieme al ricordo dello shabbat avrebbe dato un senso più spirituale alla legge fondamentale. A parte questo, dimenticare che l'arabo è la lingua di un quinto della popolazione e passare questa lingua come un qualcosa non appartenente allo stato rende questa legge debole. Se poi si aggiunge la 'dimenticanza' di una paragrafo sull'uguaglianza di tutta la popolazione per quanto riguarda i diritti e i doveri, indipendentemente se si è ebrei, arabi, drusi, belli, buoni, cattivi o brutti, fa di questa legge una cattiva legge. Ho letto che non era necessario dirlo perché già detto nel...
In questi anni si sta imponendo una nuova religione specialmente negli ambienti laici dell’estrema sinistra, il PALESTINESIMO. In questa neo-religione, i suoi adepti venerano la bandiera palestinese ancora più che nella precedente religione, il comunismo, veneravano la falce e il martello. I sui adepti si riconoscono per la sciarpa bianca e nera o rossa chiamata kefiah e si riuniscono in luoghi di culto chiamati centri sociali e circoli culturali ‘partigiani’, di questo ne parleremo in un altro post. I principi di fede sono pochi e chiari: 1- I palestinesi sono la popolazione più disgraziata sulla terra e la sofferenza di ogni singolo palestinese e’ superiore a quella di ogni altra popolazione sulla terra. 2- La ‘Palestina’ prima dell’arrivo dell’odiato nemico sionista era un paradiso in terra dove la gente viveva in pace e in amore, le piantagioni davano enormi quantita’ di cibo e le malattie non esistevano. 3- ...
Questa è la mia traduzione di un articolo di Tuvia Tenenbom apparso su Forward.com domenica 8 gennaio 2015 (grazie a Vanni Frediani per le correzioni) . L'articolo originale lo trovare qui . Perché le ONG europee e la Croce Rossa sono il vero nemico, in Israele L'autore scopre che la terra promessa ha un problema tedesco Di Tuvia Tenenbom Da Forward.com, domenica 8 gennaio 2015 Il mio vero nome, per quelli che mi conoscono con altri nomi, è Tuvia. Sono nato in una comunità ebraica estremamente anti-sionista, ultra-ortodossa, in Israele, conosciuta come "Hazon-Ishnikes", tra gente che è certa di essere il popolo più vicino a Dio e gli unici suoi rappresentanti sulla terra. Mettiamola facile, sono nato nell'élite dell'élite dell'ebraismo religioso odierno. Seguendo i passi dei miei avi, una lunga serie di rabbini, nella mia gioventù ho passato ogni momento di veglia studiando le leggi divine. Vero, la vita non era sempre perfetta, specialmente...
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