domenica 27 gennaio 2013

Perché la shoà è un'altra cosa.

Oggi è giorno della memoria della shoà e ci saranno tanti benpensanti che diranno che bisogna ricordare altri genoci. Giusto, ma ricordiamo quanto fu unica la shoà, non fu uno sterminio per ragioni territoriali o economiche, ne per differenze ideologiche o religiose. La shoà fu odio irrazionale contro un etnia, quella ebraica, che portò in poco più di cinque anni la morte di sei milioni di persone (una media di tremila persone al giorno). Persone che non furono salvate dal cambio di religione o dal fatto di essere 'solo' un quarto ebree. No! La shoà non è pari alla distruzione degli indiani o delle guerre di religione del cinquecento, dell'assedio a Gaza. La shoà si può forse paragonare al massacro dei mussulmani della Bosnia, agli armeni in Turchia, a tutti quei massacri dove l'uomo viene disumanizzato. Quando pensiamo che chi è vicino a noi ma non la pensa come noi o si comporta come noi non è umano come noi, lì mettiamo i semi per una nuova shoà.