giovedì 28 luglio 2011

Domani parto....ma torno

Domani parto per un piccolo tour  del  sud europa. Milano Marsiglia Barcellona Palma in 6 giorni. Mi tocca, ci sono i parenti di Alice da salutare in Francia: mi aspettano grandi grigliate.
Poi corsa a Barcellona a prendere il traghetto. Si  molla La C3, intesa come macchina, e si prendono i 2f, intesi come figli. Le due settimane da fidanzatini stanno per finire.
Il 3 tutti a casa  con Easyjet pronti a dormire tra le scatole, in attesa dei traslocatori, ma questo ve lo racconto poi.
Ciao
Ps grazie a tim quest'anno si può usare internet all' estero  sul cellulare  a prezzi abbordabili. Magari vi aggiorneró strada facendo.

Pensierino per l'ultimo giorno i viaggio a Torino

Non so se alla lunga i treni israeliani siano buoni, ma certo non faranno tanto schifo come gli italiani.

lunedì 18 luglio 2011

VENDERE BUTTARE REGALARE PORTARE

Quando si chiude si chiude, questo è l'atteggiamento che bisogna tenere nel momento che si decide di fare una scelta così radicale. Certo,  mi trovo costretto a decidere subito poichè non ho un posto dove lasciare le mie cose, ma pensare di dover decidere in un secondo momento equivale a non decidere (almeno per me).
Vendere sarebbe la cosa più giusta e sulla carta conveniente, in realtà ci si accorge che tutto quello a cui teniamo e che abbiamo pagato tanto per averlo in realtà non vale niente a rivenderlo. A parte poche cose di vero valore artistico il resto si svaluta appena comprato.
Allora che fare, butto o regalo  tutto ciò che non conviene vendere. Personalmente, ho buttato tante cose che rappresentano il mio passato (lettere, cartoline, ricordini vari) non perchè rinneghi il passato, ma perché il passato e passato e quanto scritto, detto, fatto venti anni fa sono dei bei ricordi ma non mi rappresentano più.
Allora che fare del resto, ho deciso di regalarlo agli amici, così spero di farli felici con qualcosa che è stato mio e spero che si ricordino di noi.
Alla fine porterò, quelle poche cose a cui tengo davvero, quei libri, cd che mi hanno formato e cambiato la vita; ovviamente questo sarà la minima parte delle cose che Alice, mia moglie, e i  bambini vorranno portare... sigh!

PS per chi non avesse capito, ciò che non butto lo regalo, fatevi sentire se volete qualcosa

venerdì 15 luglio 2011

un nuvola nera su Israele

Oggi scrivo qualcosa che non è strettamente legato al nostro  transferimento.
Si sta affacciando in Israele un pericolo che rischia di rovinare il suo futuro. Questo pericolo non viene da fuori, non è il pericolo di attentati, non è il pericolo di nuovi missili da Gaza (che tra parentesi continuano a cadere nel Negev nell'indifferenza di tutti) . No, il vero pericolo viene da una serie di provvedimenti che parte del governo ha approvato o sta per approvare. Si é iniziato questa settimana con una legge che penalizza gli israeliani che nonpropongono dei boicottaggi contro le politiche del governo, si é continuato con una proposta di istituire una commissione di inchiesta contro le organizzazzioni per i diritti umani.
Purtroppo queste leggi portate avanti da una piccola parte del governo (Yisrael Beiteinu), ma appoggiate dalla maggioranza per non rischiare il crollo del governo (vi ricorda qualcosa), portano Israele sulla soglia di una deriva anti-democratica. Il rischio è forte e per fortuna c'è chi si sta opponendo, addirittuttura  il primo ministro Netanyahu si sta smarcando da Yisrael Beiteinu.
Cosa comporterà  questo, la mia speranza è che il Lykud non appoggi questa linea anti democratica altrimenti, come scrive bene Carlo Strenger su Haaretz, Israele non sarà più l'unico paese democratico in medioriente.

giovedì 14 luglio 2011

iniziamo

"Rabbi Matya figlio di Cheresh soleva dire: Saluta per primo chiunque e sii coda dei leoni ma non essere capo delle volpi" (Avot 4, 20)

I maestri insegnano che bisogna essere umili tra i grandi e non fare i grandi in mezzo ai furbi. Bene, andare in Israele a 40 anni secondo me è un po' questo: cercare, con umiltà, di entrare in una società che vuole crescere e prosperare.
I motivi per cui vale la pena di andare via sono tanti ma altrettanti sono i motivi per restare, ma, forse, il motivo principale che mi fa partire è proprio questo andare in un paese che che sale si in un senso materiale sia di quello morale.
Il mio modo di vedere il mondo è certamente disincantata, ma certamente Israele  mi sembra un opportuinità per cambiare.
In questo Blog vorrei raccontarvi  come sta andando la mia ricerca di cambiamento, come è la vita in un paese non semplice ma vivace e ovviamente le mie opinioni sulla politica e la società Isrealiana.
Spero che questo blog vi interessi,  a presto.